Quando le giornate si accorciano, Torino si accende. Non di semplici luminarie natalizie, ma di vere opere d'arte: le Luci d'Artista, installazioni luminose firmate da artisti contemporanei che ogni anno, nei mesi più freddi, trasformano vie, piazze, ponti e facciate in un museo a cielo aperto. Per chi soggiorna a Loft Crimea con patio in autunno o in inverno, sono una ragione in più per uscire la sera e attraversare la città a piedi.
Una storia cominciata nel 1998
Le Luci d'Artista nascono nel 1998 per iniziativa della Città di Torino, con l'idea che l'arte potesse abitare le strade e diventare un bene comune. Alla prima edizione furono invitati dodici artisti, tra cui Giulio Paolini, Luigi Mainolfi, Emanuele Luzzati, Francesco Tabusso e Richi Ferrero, affiancati da due giovani selezionati con un concorso nazionale di idee, Domenico Luca Pannoli ed Enrica Borghi. Fu un successo immediato e il format, allora innovativo, è stato poi imitato da altre città italiane e straniere.
Erano anni in cui Torino cercava una nuova identità oltre l'industria, proponendosi come città dell'arte contemporanea. Le Luci divennero l'immagine perfetta di quel cambiamento. Oggi il progetto fa parte della programmazione della Fondazione Torino Musei, accanto a realtà come la GAM e Palazzo Madama, ed è sostenuto con continuità dalla Fondazione CRT, che ha contribuito alla produzione e alla conservazione delle opere.
Quando vederle
Le installazioni si accendono di solito tra fine ottobre e novembre e restano visibili fino all'inizio di gennaio, abbracciando così l'autunno, le feste e il primo scorcio dell'anno nuovo. La collezione conta ormai decine di opere, che ruotano tra un'edizione e l'altra: alcune tornano in luoghi storici, altre si spostano nei quartieri, e quasi ogni anno si aggiungono nuove installazioni. Date di accensione, mappa e opere esposte cambiano a ogni edizione: consultate il sito ufficiale di Luci d'Artista e i canali della Città di Torino.
Due opere da non perdere, vicino al loft
Alcune opere sono ormai legate in modo stabile a un luogo della città. La più celebre è Il volo dei numeri di Mario Merz, sulla cupola della Mole Antonelliana: una sequenza di numeri rossi al neon che sale lungo la curva della cupola seguendo la successione di Fibonacci, in cui ogni numero è la somma dei due precedenti. Nata come installazione temporanea, è diventata permanente. La Mole è a circa 1,8 km dal loft, e la vista dei numeri accesi dal lungo Po è uno dei piccoli riti delle sere torinesi.
Ancora più vicina è Piccoli spiriti blu di Rebecca Horn, ideata nel 1999: oltre settanta cerchi di neon di dimensioni diverse che circondano la chiesa del Monte dei Cappuccini, a circa 900 metri in linea d'aria da via Marsala. Di sera la collina si illumina di blu, e dal ponte o dal lungofiume l'effetto è sorprendente: una passeggiata breve, perfetta dopo cena.
Come organizzare una passeggiata tra le luci
Il modo migliore per vivere le Luci d'Artista è camminare. Dal loft potete attraversare il Po al ponte Vittorio Emanuele I, salire verso piazza Vittorio Veneto e proseguire sotto i portici di via Po fino a piazza Castello, cercando le installazioni lungo il percorso con la mappa ufficiale alla mano. Le luci si accendono con il buio, quindi nei mesi invernali già nel tardo pomeriggio si può partire.
- Vestitevi a strati: le sere torinesi d'inverno sono fredde e spesso umide vicino al fiume.
- Scaricate la mappa aggiornata: le opere cambiano posizione da un anno all'altro.
- Combinate le luci con la città: molte installazioni si trovano in piazze e vie del centro storico, ideali da unire a un aperitivo o a una cena.
Il rientro a casa
Dopo una serata al freddo, il rientro a Loft Crimea con patio ha il sapore di un piccolo rifugio: la zona giorno al piano terra, una tisana preparata con il bollitore, la camera al primo piano. Se volete cenare fuori nel quartiere, la padrona di casa consiglia la Trattoria Angelino, il Bar Maggiora e la Pizzeria Casa Crimea. Per altre idee di stagione leggete Torino in autunno e in inverno.
Le luci della città, a una passeggiata da casa
Dal Monte dei Cappuccini alla Mole, le Luci d'Artista si raggiungono a piedi da Loft Crimea con patio, per poi rientrare al caldo in un loft accogliente.